La sostituzione dall’Uomo Caprino a Babbo Natale

di Anna Fraddosio Commenta

Esistono molte leggende riguardo alla figura e all’origine di Babbo Natale. Tutti noi conosciamo l’adorabile “nonnino” che porta i regali ai bambini la mezzanotte del giorno di Natale; su di lui ci sono diverse versioni su chi è o su chi fosse. Molti associano la figura di Babbo Natale a Santa Claus, quindi appunto alla figura del santo, in particolare a San Nicola, altri dicono che sia associato ad una figura molto più antica quella di uomo con il corpo di capra, ma vediamo bene questa versione.

In Finlandia, a Korvantunturi, dove dicono che esiste la fabbrica dove i folletti di Babbo Natale fabbricano i giocattoli, una volta abitava un Joulupukki (nome che in finlandese significa Babbo Natale), un personaggio che aveva davvero poco dell’aspetto dolce che oggi conosciamo.
Il Joulupukki era un uomo mezzo umano e mezzo capra che in origine si dice che trainava il carro del Dio Thor (dio norreno); egli sapeva distingueva con un solo sguardo i bambini buoni da quelli cattivi, girava per le strade bussando alle porte e regalava doni ai bimbi buoni, ma frustava e rapiva quelli cattivi. Con il passare dei secoli questo Joulupukki ha perso le corna e l’aspetto caprino, ed ha assunto un aspetto più benevolo, probabilmente per non spaventare con questa storia i bambini che un po’ terrorizzati la notte di Natale aspettavano di essere graziati o peggio puniti. Per non abbandonare definitivamente l’immagine della capra, hanno sostituito il babbo natale caprino all’immagine prima delle capre che trainavano la slitta, e poi all’immagine comune delle renne.

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