Lo specchio strumento magico

di Anna Fraddosio 3

Lo specchio come sappiamo rispecchia quello che davvero noi siamo e soprattutto rispecchia la nostra anima, esso assimila tutto il nostro essere, assimila ogni storia e vita.

Ogni immagine però, anche se apparentemente uguale viene distorta, ad esempio la parte destra diventa la sinistra, quindi diventa quasi una realtà illusoria, un mondo rovesciato.

L’uomo preistorico, che vedeva la propria immagine riflessa nell’acqua di un lago o di uno stagno, riteneva che si trattasse di un altro sé, di conseguenza qualunque disturbo arrecato al riflesso poteva significare un pericolo per la propria salute. La credenza si rinforzò con l’arrivo degli specchi: qui, vedendo la propria immagine distorta e spezzata nei frammenti di vetro rotto si pensò che portasse sfortuna e quindi era solito cambiarlo immediatamente senza specchiarsi in quei frammenti, cosi evitando che la persona potesse aver qualche danno, da qui anche la credenza che rimane ancora oggi che la rottura dello specchio porti sfortuna.

Nelle credenze popolari, invece, qualunque oggetto che riflettesse la propria immagine veniva definito come sacro, perché rifletteva un altra realtà o si credeva che fosse la porta per un altro mondo. Si pensava, anche, che lo specchio imprigionasse l’immagine riflessa, infatti da qui venne l’usanza di coprire gli specchi quando uno moriva, per permettergli di raggiungere l’aldilà senza che lo specchio lo potesse catturare. Inoltre, attribuivano lo specchio come oggetto magico per vedere il passato e il futuro, come se lo specchio aprisse le porte per un’altra dimensione, un portale tra il mondo terrestre e quello dell’aldilà.

Ancora oggi ci sono varie credenze e usi per lo specchio, una che mi ha molto colpita, è quella di coprire lo specchio di notte per evitare che forze demoniache possano spiarci attraverso, un’altra ancora è quella di non regalare specchi antichi che vanno di generazioni in generazioni, ad un altra famiglia che non appartiene, perché potrebbero avere la brutta sorpresa di riflettere o vedere immagini di persone che non si conoscono.
Di questa credenza ho letto anche una storia ma ve ne parlerò domani.

Commenti (3)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>