Il popolo del cielo

di Anna Fraddosio Commenta

Questa è una leggenda tratta dal libro di Scott Cunningham “Il libro delle ombre” e narra la storia di un popolo del cielo sceso sulla terra per insegnare ai terrestri l’arte della magia, ma come sempre quando si ha troppo potere si finisce per diventare avidi e cattivi, e voler sempre di più, disposti anche ad uccidere per avere il potere.

All’inizio dei tempi, nella vastità dello spazio , esisteva una civiltà che viveva su un pianeta molto simile alla Terra. Questo popolo purtroppo dovette combattere una terribile guerra civile, e prevedendo la sua stessa distruzione, mandò alcuni suoi emissari nello spazio a bordo di aghi d’argento in cerca di nuovi pianeti in cui piantare i loro semi e assicurarsi che il loro sapere e potere non andassero perduti.

Uno degli aghi d’argento atterrò sulla Terra, i signori del popolo del cielo si mescolarono ai terrestri, generando una nuova razza, producendo nuovi sacerdoti e sacerdotesse che costruirono la magica città di Atlantide. Insegnarono all’umanità gli antichi segreti su come attingere alle forze dell’universo, piegare le linee d’energia, muovere gli oggetti fisici con la mente, leggere il passato, il futuro ed i pensieri altrui, guarire i malati, cambiare il corso dei fiumi, innalzare isole dai mari, attivare i vulcani e dominare il tempo.

Nonostante tutte le conoscenze tecnologia e magia, gli atlantidei avevano un punto debole che gli avversarsi del popolo del cielo erano ansiosi di sfruttare. Questi avevano infatti seguito nello spazio le navicelle del Popolo del cielo, determinati a soffocarne ogni traccia e ogni avamposto. Quando il popolo del cielo giunsero sulla Terra, scoprirono le opere compiute dagli atlantidei e si resero conto che non potevano distruggerle da soli, anche loro erano ormai in numero esiguo e le guerre civili avevano provocato molti morti e pochi sopravvissuti su entrambi i fronti. Cosi ordinarono un complotto e plagiarono i sacerdoti e le sacerdotesse più importanti di Atlantide, e questo col tempo portò alla distruzione di quella civiltà, ma il sangue del popolo del cielo scorre ancora nelle nostre vene e i poteri attendono solo di essere attinti da chi possiede l’antico sapere, ed questo il potere che noi usiamo in magia.

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