Il Medioevo e L’Ergotismo

di Lilitu Commenta

Questo articolo è la prova di come un tempo, e parliamo di secoli fa tutto ciò a cui non si riusciva a dare una spiegazione logica veniva catalogato e considerato frutto del demonio.

Oggi l’Ergotismo è una patologia legata all’assuzione di alcuni funghi infestanti e dannosi  che intaccano il frumento in particolare nella segale cornuta o ergot, quindi ai giorni nostri possiamo definire il fuoco di sant’antonio come un’intossicazione alimentare e non di certo come un’epidemia demoniaca.

Questa terribile malattia era già presente  nel Medio Evo ed era identificata con  Fuoco di Sant’Antonio (chiamato così perché S.Antonio fu il santo invocato per guarire la malattia), fuoco sacro o male degli ardenti.

Purtroppo  l’ergotismo era spesso fatale, con effetti  devastanti sulle comunità che ne erano colpite, tra gli svariati sintomi di questa malattia c’erano e ci sono tutt’ora  : allucinazioni, prurito,  vertigini e una sorta di leggera ebrezza,  ma gli effetti più devastanti e dolorosi  sono : tremori, spasmi, contratture dolorose, disturbi digestivi e disturbi circolatori.

Il Mondo Medievale interpretò gli effetti di questa malattia associandola a fenomeni magici,  tralasciando e trascurando l’interpretazione e la risoluzione medica,  riservando a questa malattia esclusivamente un senso magico ed una relazione con il Demonio o comunque con le forze maligne.

Gli effetti più devastanti infatti  venivano visti e tradotti in possessisioni, isterie collettive, visioni magiche e superstizioni e secondo alcuni studiosi  la Caccia alle Streghe di Salem sembra derivasse proprio dall’alto consumo di segale cornuta effettuato dagli abitanti di quelle zone.

Questo a dimostrare quanto un tempo la non conoscenza di una qualsiasi cosa poteva incutere talmente tanta paura da associarlo al demonio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>