La danza della morte, I PARTE

di Anna Fraddosio Commenta

La storia che vi racconterò oggi proviene dall’Irlanda; fu raccontata per la prima volta da un nativo di una delle Western Isles, le piccole isole che compongono l’Irlanda. In queste regioni si credeva molto agli spiriti che abitavano i boschi e le valli e molte sono le leggende che la mente umana ha creato con la sua fantasia, ma leggiamola insieme.

In un tardo pomeriggio di fine novembre, il mese in cui si crede che gli spiriti abbiano più potere nella Terra dei vivi, una giovane e graziosa fanciulla stava andando alla fonte ad attingere dell’acqua, i suoi piedi però, scivolarono nel terreno fangoso e cadde; era un presagio nefasto e quando ella si alzò e si guardò intorno capì di essere stata catapultata come per magia, in uno strano luogo dove tutto era diverso.

Ad una certa distanza vide una grande folla radunata intorno ad un falò luminoso e si sentì, irrimediabilmente attratta da quella gente, tanto da ritrovarsi presto in mezzo a quella gente; essi rimasero tutti in silenzio, la scrutavano senza distogliere lo sguardo da lei, ella si spaventò e cercò di voltarsi per andarsene, ma non le fu possibile. Un bellissimo giovane, simile ad un principe, con una fascia rossa in vita ed un nastro dorato tra i lunghi capelli biondi, si alzò e le chiese di danzare.
“E’ una cosa sciocca che mi chiediate di danzare, signore” disse lei “quando non vi è musica”. Egli allora alzò la mano, fece un cenno alla gente e subito risuonò tutto intorno a loro una dolce melodia mai udita ed il giovane le prese la mano; e danzarono e danzarono fino a quando la Luna e le stelle calarono; ma a ella pareva di volare nell’aria e dimenticò tutto il mondo tranne la danza, e la dolce e bassa musica ed il suo bellissimo principe.

Continua nella seconda parte…

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