Baba Yaga – La nonna del Diavolo

di Lilitu Commenta

Quanti di voi sapevano che il diavolo avesse una nonna? Ebbene si anche lui aveva una nonna e oggi parleremo di lei, identificata con il nome di BABA YAGA o BABA JAGA.

Di aspetto davvero poco piacevole e con intenzioni poco benevole Baba Yaga o Baba Jaga è un personaggio della Mitologia Slava,  viveva con i suoi servi devoti in una casa nel bel mezzo di una fitta foresta.

La casa poggiava su zampe di gallina, le pareti esterne della casa erano costituite da ossa umane, il buco della serratura è una bocca con denti taglienti, la recinzione della casa era costituita da ossa con sopra i teschi delle sue vittime in una versione diversa sembra che la casa risultasse invisibile e che si mostrasse solo dopo aver pronunciato una certa frase magica.

Con un aspetto poco piacevole,  naso deforme e denti allungati e gambe ossute è considerata da diverse popolazioni una strega malefica e nonna del diavolo, strega dispettosa  che divora i bambini.

In alcuni casi però  racconta anche che abbia aiutato alcune persone nelle loro ricerche  e che  davanti a una grande purezza di spirito sia riuscita addirittura a dare consigli utili.

Come mezzo di strasporto cavalcava volando un mortaio o un grosso pentolone utilizzando il pestello come timone e che cancellava i sentieri nei boschi con la sua scopa di betulla d’argento.

Associate a questa figura esistono due diverse leggende :  La Leggenda dei 3 Cavalieri e  La leggenda di Vassilissa la bella.

La leggenda dei 3 Cavalieri parla appunto di 3 Cavalieri, servi invisibili di Baba Yaga: Il Cavaliere Bianco, su di un cavallo bianco e armatura bianca rappresenta il Giorno, il Cavaliere Rosso rappresenta il Sole mentre il Cavaliere Nero rappresenta la Notte, Baba Yaga uccideva chiunque chiedesse inoformazioni su di essi;

La Leggenda di Vassilissa la Bella, parla di una bella fanciulla mandata dalla matrigna cattiva da Baba Jaga a chiedere consiglio e da lei schiavizzata, ma grazie ai consigli della zia buona Vassilissa fu gentile con i  servi di Baba Yaga.

Al  gatto diede del prosiutto, al cane un tozzo di pane, al cancello cigolante oliò i cardini  ed all’albero legò i rami con un nastrino, e grazie alla sua cortesia i servi decisero di  aiutare la bella fanciulla a fuggire e Baba Jaga fu trasformata in corvo.

La bella Vassilissa torno a casa dal padre che nel frattempo aveva scoperto il gesto cattivo della matrigna e la cacciò via vivendo felice e contento con la figlia.

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